Crescere è la parola d’ordine nel mondo delle imprese e dell’economia, ma in circostanze di crisi le priorità diventano il taglio dei costi e l’efficienza operativa, a scapito delle persone e dell’innovazione verso le quali, secondo Laura Donnini, è invece fondamentale concentrare tutti i nostri futuri sforzi affinché la ricerca della crescita vada a vantaggio non solo degli azionisti, ma anche dei lavoratori e di tutti gli stakeholder, comunità e ambiente compresi.

Per Laura, una delle priorità strategiche per chi fa business oggi e intende vincere le sfide di domani è mettere il cliente al centro: conoscere il consumatore e soprattutto parlare non “al” ma “con” il consumatore. Ci sono storie infinite di aziende e leader che sono spariti per non aver capito dove andavano i consumatori. Conoscere il cliente significa oggi anche parlare con i Millenials, quei due, tre miliardi di giovani che rappresentano quasi un continente e che consumano e agiscono secondo logiche e valori spesso ignoti alla gran parte delle aziende, che dovranno imparare a conoscere e dialogare con questi consumatori per poter sopravvivere e fiorire in un mondo globalizzato.

Conoscere il cliente significa oggi anche parlare con i Millenials, quei due, tre miliardi di giovani che rappresentano quasi un continente

Ma come fare per acquisire il cliente? È necessario adottare alcuni accorgimenti quali pensare ad una strategia social media, creare un sito user friendly e dinamico, gestire con intelligenza il proprio CRM, comprendere le abitudini dei clienti, partendo dai supporti di fruizione ed alimentando la promozione attraverso le nuove tecnologie.

L’enabler per questo è oggi, secondo Laura Donnini, il digitale. In un mondo sempre più interconnesso la disintermediazione e la nascita di nuovi modelli di consumo completamente digitali rendono obbligatorio ripensare i propri modelli di business in modo digitale: prodotti/servizi ma anche supply chain e distribuzione in ottica multi-canale.

Diventa quindi necessario aprirsi alle nuove idee e alla tecnologia, all’innovazione, alla contaminazione di canali e al principio di crossmedialità, adottare una strategia digitale, ovvero pensare in modo digitale tutti i processi.

Non è possibile poi ignorare la crescente centralità economica di Paesi emergenti come la Cina e di territori interni a questi mercati per cui anche solo il modo di pensare anche allo sviluppo internazionale sarà completamente diverso. La crescita internazionale è dunque un’altra priorità fondamentale.

Infine, tema altrettanto attuale è quello dell’impresa sociale, il terzo modello di impresa dopo il profit e il no profit. Non ci si può più limitare alla sola ricerca del profitto. Come il digitale richiede un cambio di cultura e di attitudine che attraversa tutta l’organizzazione, anche il concetto di impresa sociale necessita di una diversa inclinazione, di un diverso approccio.

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